Audi A1 – Tolti i veli alla piccola tedesca

Ecco l’Audi A1 atto secondo. Più novità che conferme. Le seconde, la più piccola delle auto con gli anelli continua a condividere la meccanica con le sorelle Volkswagen Polo, Seat Ibiza e Skoda Fabia: fino a ieri la PQ25, oggi la moderna MqbA0 (solo la Fabia deve ancora adottarla). E, nel quartetto, a giocare la carta della compatta dal sapore premium. Le prime, cioè le novità: la A1 diventa più grande, più versatile, insomma più macchina. Ma anche dall’aspetto più sportivo e dinamico, per convincere di più anche una clientela maschile. Ancora, abbandona la carrozzeria tre porte (quella con cui era nata nel 2010) e punta su una vasta gamma di personalizzazioni per piacere ai giovani. Infine, e questo era abbastanza scontato, dice addio ai motori diesel. Nella gamma solo turbobenzina, tutti con filtro antiparticolato. Ci torniamo tra un attimo.

Prezzi in linea. La macchina arriverà a novembre nelle concessionarie italiane anche se sarà ordinabile già dall’estate. I listini non sono stati ancora ufficializzati, benché si vociferi di prezzi abbastanza in linea con il modello uscente. Considerato però che la dotazione di serie dovrebbe essere leggermente superiore, potrebbe essere realistico ipotizzare una cifra di partenza attorno ai 20 mila euro.

Tanto spazio in più. La nuova A1 cresce in lunghezza (più 5,6 centimetri per 403 totali) e in larghezza (più 3,4 per 174 totali), mentre il tetto più basso (di 1,3 centimetri) ne aumenta lo slancio. Ma a segnare l’incremento più significativo è il passo, che guadagna 9,3 centimetri. Ciò si traduce in una maggiore abitabilità, soprattutto per i passeggeri posteriori, che sulla versione attuale erano un po’ sacrificati. Anche il bagaglio diventa più capiente: 335 litri contro i 270 di oggi.

Da 95 a 200 cavalli. E veniamo, appunto, allo chassis, che prevede sospensioni MacPherson davanti e ponte torcente dietro, ma alla taratura base si può sostituire quella sportiva e aggiungervi anche gli ammortizzatori a regolazione variabile. Questi ultimi fanno parte del Performance dynamic package, assieme a dischi freni maggiorati (312 mm davanti e 272 dietro), selettore delle modalità di guida (Audi drive select, con quattro programmi: auto, dynamic, efficiency e individual) e sound dedicato. La gamma motori, tutti a benzina turbo e con filtro antiparticolato, è costituita dai tre cilindri delle 25 e 30 TFSI rispettivamente da 95 e 115 cavalli, e dai quattro cilindri della 35 TFSI da 151 cavalli e 40 TFSI da 200.

Rivoluzione anche dentro. All’interno, addio alle bocchette rotonde, sostituite dalla meno originale forma rettangolare. Il vantaggio però è di avere una plancia molto contemporanea che, nelle versioni al top, ripropone in piccolo lo stesso layout delle sorelle maggiori. Le cornici delle bocchette, poi, come quelle della vasca che ospita la leva del cambio, sono personalizzabili, anche con l’opzione di una cornice luminosa che si può variare scegliendo tra 30 colori diversi. Poiché la A1 è una macchina per giovani, questa è una delle personalizzazioni che offre ai propri clienti. Tre le configurazioni del sistema multimediale MMI: base, con la sola radio gestita dai comandi riportati al volante e tramite le info che compaiono nello schermo digitale del quadro strumenti; MMI Plus, con schermo touch da 8,8 pollici; infine, MMI Navigation plus, con schermo da 10,1 pollici, che dà anche accesso ai servizi online Audi connect, i quali tra l’altro offrono informazioni su traffico e parcheggi e consentono di navigare con Google earth e Street view.

Fonte: quattroruote.it

Postato il 20 giugno

Compila i campi per ricevere maggiori informazioni e per rimanere aggiornato con le nostre promozioni

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.



Condividi