La Suv-Coupé dei Quattro anelli è servita

La nuova Audi Q8 ha un compito non da poco: recuperare terreno nei confronti della diretta concorrenza in tema di Suv-coupé. Attenzione, però, a non scambiarla solo per una Q7 con il tetto spiovente: la Q8, infatti, è il frutto di un’evoluzione stilistica più profonda, che introduce elementi di design e tecnologia che arriveranno sulle future Audi a ruote alte, che oggi valgono il 43% delle vendite del marchio. Il debutto sul mercato in Germania e in altri mercati europei è previsti per il terzo trimestre del 2018

Più atletica della Q7 e quasi altrettanto spaziosa. La base costruttiva della Q8 è la piattaforma modulare Mlb Evo già utilizzata su Porsche Cayenne e Lamborghini Urus. Lunga 4,98 metri, larga 2 e alta 1,7 metri, la Q8 è più corta di 6,6 cm rispetto alla Q7 e più larga di 2,7 cm: numeri che confermano un’impostazione maggiormente votata alla sportività. Tuttavia la spaziosità interna ne risente poco, come confermano il passo, che sfiora i tre metri e il bagagliaio da 605 litri (1.755 abbattendo gli schienali posteriori), con portellone elettrico di serie.

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Il design esterno omaggia la tradizione. Per la Q8 i designer dei Quattro anelli si sono ispirati alla Ur-quattro: le somiglianze con la campionessa dei rally passano per dettagli come i generosi parafanghi (messi in evidenza da nervature che disegnano le “spalle larghe” della Q8), la fanaleria posteriore a sviluppo orizzontale – costituita da un elemento nero lucido con banda luci integrata – e la forma quadrangolare del montante posteriore. Davanti figura un’evoluzione della calandra single-frame, ora di forma ottagonale, personalizzabile nelle cromie e nei materiali e senza soluzione di continuità coi gruppi ottici a Led (in opzione i Led Matrix HD). Senza contare gli sbalzi più corti se confrontati a quelli della Q7, rispetto a cui la Q8 propone portiere senza cornici e un tetto più basso.

All’interno spariscono i pulsanti. Come su A8, A7 Sportback e A6, sul ponte di comando della Q8 tasti e manopole sono praticamente estinti, “assorbiti” dai due touchscreen che compongono il sistema MMI touch response: il principale, da 10,1”, gestisce Gps e infotainment; mentre il secondario, da 8,6”, fa da tastiera e console del climatizzatore. L’esperienza di utilizzo è intuitiva e ricorda quella di uno smartphone. Non mancano i comandi vocali avanzati, con le principali informazioni di guida visualizzabili sul cruscotto digitale da 12,3” (in opzione l’head-up display). Il parabrezza a doppio vetro è di serie, mentre a richiesta si possono avere cristalli laterali in vetro acustico.

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Piattaforma Mlb Evo con tanto alluminio. La carrozzeria dell’Audi Q8 integra componenti di alluminio e acciaio formato a caldo, che contribuiscono alla costruzione della scocca per il 14,4%. In particolar modo l’alluminio è impiegato per le sospensioni e le calotte degli ammortizzatori, per la struttura della fiancata dei passaruota, del tetto, delle portiere e del portellone del bagagliaio. Ciò contribuisce a contenere il peso a vuoto del veicolo col motore 3.0 litri turbodiesel MHEV a 2.145 kg (il cx è di 0,34).

Trazione quattro e ruote posteriori sterzanti. Costruita negli stabilimenti di Bratislava, la Q8 dispone della trazione integrale quattro con differenziale centrale meccanico, che ripartisce la coppia motrice fra avantreno e retrotreno (di base la distribuzione tra assale anteriore e posteriore è nel rapporto 40:60). A ottimizzare la guidabilità ci sono il servosterzo progressivo – che diventa più diretto all’aumentare dell’angolo di sterzata – e i cerchi da 20 pollici (a richiesta da 22″ con ruote da 285/40). L’assetto standard prevede gli ammortizzatori a regolazione elettronica, mentre a richiesta sono disponibili le sospensioni pneumatiche adattive, senza dimenticare l’asse posteriore sterzante: alle basse velocità le ruote sterzano in controfase per accorciare virtualmente il passo e rendere l’auto più agile, mentre alle andature più elevate tutte e quattro le ruote si orientano nella medesima direzione, massimizzando la stabilità di marcia.

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I motori sono mild-hybrid. Così come per le ultime edizioni di A6 e A7, anche la nuova Q8 beneficia della tecnologia mild-hybrid (MHEV), che supporta il motore termico: utilizza una batteria agli ioni di litio (posta sotto il fondo del vano bagagli) che accumula fino a 10 Ah e un alternatore-starter azionato a cinghia e collegato a una rete di bordo a 48 volt. Grazie a questo sistema la Q8 può veleggiare col motore endotermico spento a velocità comprese fra 55 e 160 km/h, mentre in decelerazione l’alternatore-starter può recuperare fino a 12 kW di potenza. Una soluzione che, secondo i dati dichiarati, contribuisce ad abbassare i consumi fino a 0,7 l/100 km. Al lancio la vettura sarà disponibile con il V6 3.0 TDI (Q8 50 TDI) da 286 CV e 600 Nm di coppia, che consente alla Q8 di raggiungere i 232 km/h e di toccare i 100 km/h con partenza da fermo in 6,3 secondi. Questo propulsore prevede basamento e testate con circuiti del liquido di raffreddamento separati e di pompa dell’olio a cilindrata variabile. All’inizio del prossimo anno debutteranno il tre litri turbodiesel da 231 CV (Q8 45 TDI) e un benzina V6 3.0 TFSI da 340 CV (Q8 55 TFSI). Per tutti è disponibile il cambio automatico a otto rapporti con convertitore di coppia.

Curata l’assistenza alla guida. Tanti i sistemi di assistenza alla guida di serie o a pagamento, raggruppati in quattro pacchetti complessivi: di base sono previsti la frenata automatica d’emergenza e il Cruise control adattivo. Inoltre, la Q8 può affrontare da sola gli incolonnamenti del traffico al posto del guidatore e ne riconosce lo stato psicofisico: in caso di malore del conducente, l’auto può frenare autonomamente sino all’arresto, attivando gli indicatori di direzione e chiamando i soccorsi. Fanno parte del corredo tecnologico il sistema che riconosce la segnaletica orizzontale sulla carreggiata, quello che assiste il guidatore agli incroci e il parcheggio automatizzato. Parecchie di queste funzioni sfruttano la centralina zFAS, che gestisce i dati provenienti da un massimo di cinque sensori radar, cinque telecamere, 12 sensori a ultrasuoni e uno scanner laser.

Fonte: quattroruote.it

Postato il 28 giugno

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