Revisioni

La prima revisione di un veicolo avviene dopo quattro anni dall’immatricolazione. In seguito andrà eseguita ogni due.

In caso di ritardo la tolleranza è fino all’ultimo giorno del mese in cui era stata fatta la revisione. Per i rimorchi superiori a 3,5 tonnellate, e per i veicoli con più di nove posti, il controllo va effettuato ogni anno. Ogni due anni, invece, per i veicoli d’epoca o di interesse storico. Esiste una revisione straordinaria che può essere richiesta, dopo un incidente e con segnalazione della Polizia, dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

La revisione prevede il controllo di freni, sterzo, visibilità, impianto elettrico, usura assi e sospensione, telaio, rumori, gas di scarico ed equipaggiamenti. Le bombole Gpl non vanno revisionate, mentre per le auto a metano ci sono controlli specifici che vanno effettuati in base all’omologazione.
Recentemente poi è stato introdotto il certificato di revisione, che viene consegnato dopo le varie verifiche. Al suo interno saranno riportati alcuni dati relativi all’auto, sia di tipo identificativo, che sul risultato del controllo oltre al chilometraggio percorso.

Se si circola con un veicolo non revisionato la multa è salata: si parte dai 159 euro fino ai 639 euro. Se si tratta di un mezzo che ha saltato più revisioni l’ammontare va dai 1842 euro ai 7396 con la possibilità anche di fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni. Se la revisione è falsa: confisca amministrativa e multa tra i 398 e i 1596 euro.

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